Ricadi è il comune che tiene insieme il mare e la montagna della Costa degli Dei. Il suo territorio parte dalle spiagge di sabbia bianca e granito che vanno da Santa Maria a Grotticelle, passa per il promontorio di Capo Vaticano e sale fino ai campi di cipolla rossa e ai casolari dell’altopiano del Monte Poro, dove il paesaggio cambia in pochi chilometri e il profumo del mare lascia il posto a quello del fieno e delle stalle. Chi arriva qui per una vacanza balneare scopre presto che Ricadi non è solo la sua costa: è un insieme di frazioni distribuite tra la marina e la collina, ognuna con una spiaggia, una chiesa, una festa e un modo proprio di vivere l’estate e l’inverno.
Questa guida racconta Ricadi da un punto di vista un po’ diverso da quello delle liste di spiagge: partiamo dalle frazioni, spieghiamo come si muove il territorio tra costa e altopiano, indichiamo cosa vedere oltre al mare, cosa mangiare e dove, come arrivare e quando venire. Capo Vaticano, che è la frazione più famosa e ha una guida dedicata, qui viene trattato come parte di un insieme più ampio, perché è così che lo vivono i ricadesi. Lo scriviamo da Spilinga, che dista una decina di chilometri e condivide con Ricadi l’altopiano, i pascoli e la tradizione della ‘nduja, quindi il punto di vista è quello di chi questa strada la fa ogni settimana.
Nella parte finale trovate le domande più frequenti di chi organizza un soggiorno, dalla spiaggia migliore per i bambini alla stazione ferroviaria, dai parcheggi ai prodotti da portare a casa.
Ricadi in breve: dove si trova e com’è fatta
Ricadi è un comune della provincia di Vibo Valentia, in Calabria, sulla costa tirrenica tra Tropea e Nicotera: comprende il promontorio di Capo Vaticano e una decina di frazioni distribuite tra il mare e le prime pendici dell’altopiano del Monte Poro, ed è uno dei centri principali della Costa degli Dei per il turismo balneare. Il capoluogo comunale è un piccolo centro collinare a circa 200 metri di quota, mentre la maggior parte dei servizi turistici si concentra a Santa Domenica e a Capo Vaticano.
Il territorio ha una forma particolare: una fascia costiera frastagliata, con baie strette tra promontori di granito, e un retroterra che sale con dolcezza verso l’altopiano. È una geografia che spiega l’economia del posto: pesca e turismo sulla costa, agricoltura e allevamento sull’altopiano, con la cipolla rossa di Tropea come coltura simbolo dei campi tra Ricadi e la marina.
Le frazioni di Ricadi
Ricadi conta numerose frazioni. Sul mare o a ridosso della costa ci sono Santa Domenica, la più grande e attrezzata, Santa Maria, con la sua spiaggia lunga, San Nicolò e Capo Vaticano con il faro e le baie di Grotticelle e Praia i Focu. Verso l’interno si trovano Brivadi, con la torre di guardia, Orsigliadi, Lampazzone, Ciaramiti, Barbalaconi e il capoluogo Ricadi. Ognuna ha una propria identità, e spostarsi tra l’una e l’altra in auto richiede pochi minuti.
Il rapporto con il Monte Poro
Salendo da Ricadi verso Spilinga la strada attraversa il confine tra due mondi. In venti minuti si passa dal livello del mare ai 600-700 metri dell’altopiano, dai fichi d’india ai pascoli, dalle case bianche delle marine ai casolari in pietra. È il territorio che dà la ‘nduja, i formaggi e i salumi che poi si ritrovano sulle tavole dei ristoranti della costa. Per capire questo legame consigliamo la guida all’altopiano del Monte Poro.
Le spiagge di Ricadi
Il mare di Ricadi è il motivo principale per cui il comune è conosciuto. Le spiagge sono molte e diverse tra loro; qui le raggruppiamo per zona, con un’indicazione su a chi si adattano.
Santa Maria e Formicoli
Verso il confine con Tropea, la spiaggia di Santa Maria è una lunga distesa di sabbia chiara con fondale che scende gradualmente, adatta alle famiglie con bambini e a chi cerca spazio anche in agosto. Proseguendo verso sud si arriva a Formicoli, con scogli affioranti e acqua limpida, frequentata da chi fa snorkeling.
Santa Domenica e il Tono
La spiaggia di Santa Domenica è quella del paese, con stabilimenti, tratti liberi e servizi a portata di mano. Poco più a sud la baia del Tono, incassata tra le rocce, ha un’acqua di colore particolarmente intenso e si raggiunge con una discesa a piedi: è tra le più fotografate del comune.
Grotticelle e Praia i Focu
Sotto il promontorio di Capo Vaticano si aprono tre calette di sabbia bianca note come Grotticelle, con fondale di granito e acqua trasparente, e più a sud la spiaggia di Praia i Focu, più selvaggia. Sono le spiagge simbolo della zona e le più affollate in alta stagione; per il dettaglio rimandiamo alla guida su cosa vedere a Capo Vaticano.
Riaci e la costa verso Tropea
Al confine settentrionale del comune la baia di Riaci, con il suo scoglio a pochi metri dalla riva, segna il passaggio verso Tropea. È una spiaggia piccola e riparata, ideale nelle giornate di vento da sud.
Come scegliere la spiaggia
Con bambini piccoli conviene Santa Maria o Santa Domenica, per i fondali bassi e i servizi. Per snorkeling e fotografie, Grotticelle e il Tono. Per chi cerca tranquillità anche in agosto, Formicoli e Praia i Focu nelle prime ore del mattino. In tutti i casi, parcheggiare presto: gli spazi sono limitati e in alta stagione si riempiono entro le dieci.
Cosa vedere a Ricadi oltre al mare
Chi si chiede cosa vedere a Ricadi oltre alle spiagge trova un territorio che vale qualche pomeriggio lontano dall’ombrellone.
Il faro e il promontorio di Capo Vaticano
Il faro di Capo Vaticano, costruito alla fine dell’Ottocento su uno sperone di granito, domina il tratto di mare tra il golfo di Sant’Eufemia e quello di Gioia Tauro. Il belvedere accanto al faro, nelle giornate limpide, permette di vedere le isole Eolie con Stromboli in primo piano. Il tramonto da qui è uno dei più noti della Calabria.
La Torre Marrana di Brivadi
Nella frazione di Brivadi si trova la Torre Marrana, una torre costiera di guardia di epoca cinquecentesca costruita per avvistare le incursioni dal mare, oggi restaurata e utilizzata per eventi e mostre. È uno dei pochi esempi ben conservati del sistema di torri che punteggiava la costa vibonese.
I centri storici delle frazioni
Il capoluogo Ricadi e le frazioni interne hanno piccoli centri storici con chiese parrocchiali, vicoli e piazze dove d’estate si tengono feste patronali e sagre. Non sono monumenti da guida turistica, ma sono il posto giusto per capire come vive il paese fuori dalla stagione balneare.
I campi di cipolla rossa
Tra Ricadi e la costa si estendono i campi dove si coltiva la cipolla rossa di Tropea, che in questa zona trova i terreni sabbiosi e il clima che la rendono dolce. Tra giugno e luglio si vedono le cipolle raccolte e legate in trecce ad asciugare. Ne parliamo nell’articolo dedicato alla cipolla rossa di Tropea.
Il sentiero costiero
Un sentiero collega diverse baie del promontorio, tra macchia mediterranea, fichi d’india e affacci sul mare. Va percorso al mattino presto o nel tardo pomeriggio, con scarpe adatte e acqua: i tratti più esposti sono ripidi e in piena estate il sole non perdona.
Un po’ di storia e di tradizioni
Ricadi non ha un centro storico monumentale come Tropea o Pizzo, e questo dice molto della sua storia: è sempre stato un territorio di casali agricoli e di pescatori, distribuito su più nuclei, senza un borgo dominante. Le torri costiere come la Marrana raccontano i secoli in cui la costa era esposta alle incursioni dal mare e la popolazione viveva arroccata nelle frazioni interne, scendendo alla marina solo per pescare e coltivare. Il turismo è arrivato nel secondo dopoguerra, prima con le famiglie calabresi che d’estate scendevano dai paesi dell’interno, poi con i visitatori del Nord Italia e dell’Europa attratti dalle immagini di Capo Vaticano.
Le feste
Ogni frazione ha la sua festa patronale, concentrata tra luglio e settembre, con processione, banda, fuochi e bancarelle. Sono momenti in cui il paese torna a essere comunità, e in cui il visitatore può vedere come si vive Ricadi fuori dalla spiaggia. Le date variano e conviene informarsi sul posto.
Il dialetto e i nomi dei luoghi
Molti toponimi di Ricadi, come Praia i Focu, il Tono o Grotticelle, sono descrittivi: raccontano una spiaggia di fuoco per il colore al tramonto, una baia a forma di tonno o le piccole grotte scavate dal mare nel granito. Conoscerli aiuta a orientarsi e a capire il rapporto stretto tra chi ci vive e il paesaggio.
Consigli pratici per un soggiorno a Ricadi
Dove dormire
Santa Domenica e Capo Vaticano concentrano villaggi, hotel e case vacanza; Santa Maria e le frazioni interne offrono bed and breakfast e agriturismi più tranquilli e spesso più economici. Chi vuole vivere sia il mare sia l’altopiano può scegliere una base collinare e scendere in spiaggia in dieci minuti.
Parcheggi e accessi
Le spiagge più famose hanno parcheggi a pagamento che si riempiono presto in alta stagione. Per Grotticelle e il Tono l’ultimo tratto si fa a piedi in discesa, quindi conviene portare poco e scarpe chiuse. Santa Maria e Santa Domenica sono accessibili anche con passeggini.
Cosa portare a casa
Cipolla rossa in trecce o in confettura, ‘nduja in vasetto o in budello, pecorino stagionato, olio, fichi secchi e liquirizia. I prodotti dell’altopiano si trovano nelle botteghe della costa, ma comprarli direttamente in laboratorio a Spilinga permette di vederli nascere e di parlare con chi li fa.
Cosa mangiare a Ricadi
La cucina di Ricadi è quella della Costa degli Dei: pesce sulla costa, prodotti dell’altopiano appena si sale. La combinazione è il suo punto di forza.
Il pesce
Nei ristoranti delle marine si trovano pesce spada, alici, totani e il pesce azzurro del Tirreno, spesso cucinati alla ghiotta, cioè con pomodoro, olive, capperi e cipolla. La ricetta del pesce spada alla ghiotta è quella che meglio rappresenta la zona.
La cipolla rossa
Cruda in insalata, in marmellata con i formaggi, fritta in pastella o nella frittata. A Ricadi la cipolla rossa è in ogni menù, e la sua dolcezza si spiega con i terreni sabbiosi in cui cresce a pochi passi dal mare.
I prodotti del Monte Poro
Salendo di pochi chilometri si arriva alla terra della ‘nduja, del pecorino e dei salumi stagionati. La ‘nduja di Spilinga è il prodotto più famoso e si trova spalmata sul pane in ogni antipasto della costa; il pecorino del Poro chiude il pasto. Nella nostra latteria a Spilinga, a dieci minuti da Ricadi, produciamo entrambi con materie prime degli allevamenti dell’altopiano e in un laboratorio alimentato al 100% da energia rinnovabile: chi è in vacanza sulla costa può passare a vedere come nascono, oppure ordinarli online dallo box specialità o dal tagliere Calabria.
I fileja
La pasta fresca del Vibonese, arrotolata attorno a un ferro, si trova in tutte le trattorie di Ricadi, con sugo di ‘nduja, con la cipolla o con il ragù di capra. Ne parliamo nell’articolo sui fileja.
Le sagre
D’estate le frazioni organizzano sagre dedicate ai prodotti locali, dalla cipolla al pesce azzurro. Sono l’occasione per mangiare a poco prezzo e conoscere il paese fuori dai circuiti turistici. Le date cambiano di anno in anno e vanno verificate sul posto o sui canali del Comune.
Come arrivare e come muoversi
In auto
Dall’autostrada A2 si esce a Pizzo o a Rosarno e si seguono le indicazioni per Tropea e Capo Vaticano. Da Lamezia Terme il tragitto è di poco più di un’ora. Le strade interne tra le frazioni sono strette e in estate trafficate: conviene muoversi al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
In treno
Ricadi ha una stazione sulla linea ferroviaria Tropea-Rosarno, nella frazione di Santa Domenica, servita da treni regionali. Da Lamezia Terme Centrale, dove fermano i treni a lunga percorrenza, si cambia per la linea costiera. È una soluzione comoda per chi soggiorna a Santa Domenica e non vuole l’auto.
In aereo
L’aeroporto più vicino è Lamezia Terme, a circa 70 chilometri. Da lì si prosegue in auto a noleggio, in treno o con i collegamenti stagionali.
Spostarsi sul posto
Tra le frazioni costiere ci sono servizi di navetta estivi, ma per raggiungere l’altopiano e i paesi dell’interno serve l’auto. Per le spiagge più piccole, come il Tono o Grotticelle, l’ultimo tratto si fa a piedi.
Quando andare a Ricadi
La stagione balneare va da fine maggio a fine settembre. Luglio e agosto sono i mesi più caldi e affollati, con i prezzi più alti e le spiagge piene; giugno e settembre offrono mare caldo, meno gente e tramonti più lunghi. Fuori stagione Ricadi cambia volto: molte strutture chiudono, ma il territorio si può percorrere a piedi e in bicicletta, e l’altopiano del Monte Poro dà il meglio in primavera e in autunno, quando i pascoli sono verdi e nelle latterie si lavora il latte di stagione.
Cosa fare in una settimana
Un soggiorno di sette giorni permette di alternare le spiagge del comune con qualche uscita: Tropea a nord, Nicotera a sud, Zambrone e Parghelia lungo la costa, e almeno un pomeriggio sull’altopiano, tra Spilinga, Zungri con il suo insediamento rupestre e i paesi del Poro. Per il quadro d’insieme rimandiamo alla guida alla Costa degli Dei.
Ricadi e Spilinga: due paesi, un altopiano
Da Ricadi a Spilinga sono una decina di chilometri di strada in salita, e il legame tra i due comuni è antico. I pastori dell’altopiano scendevano verso la costa a vendere formaggi e salumi, e i contadini della marina salivano a comprare la carne di maiale per l’inverno. Oggi il rapporto è lo stesso con mezzi diversi: i ristoranti di Santa Domenica e Capo Vaticano si riforniscono di ‘nduja e pecorino sull’altopiano, e i turisti che scoprono questi prodotti in vacanza li cercano poi online per tutto l’anno.
Il nostro Salumificio Latteria Monteporo nasce da questa geografia. Lavoriamo carni di allevamenti controllati e certificati e latte dei pascoli del Poro, con peperoncino e spezie della tradizione calabrese. Chi visita Ricadi e vuole portare a casa un pezzo di altopiano trova sul nostro shop la ‘nduja, la provola affumicata, il pecorino stagionato e i cesti gastronomici da regalare.
Domande frequenti
Dove si trova Ricadi?
Ricadi è un comune della provincia di Vibo Valentia, in Calabria, sulla costa tirrenica tra Tropea e Nicotera. Comprende il promontorio di Capo Vaticano e diverse frazioni tra il mare e le pendici dell’altopiano del Monte Poro. Dista circa 70 chilometri dall’aeroporto di Lamezia Terme.
Qual è la spiaggia più bella di Ricadi?
Le più note sono le calette di Grotticelle sotto Capo Vaticano e la baia del Tono a Santa Domenica, per il colore dell’acqua e i fondali di granito. Per le famiglie con bambini sono più comode Santa Maria e Santa Domenica, con sabbia fine e fondale basso.
Ricadi e Capo Vaticano sono la stessa cosa?
No. Capo Vaticano è una frazione del comune di Ricadi, la più conosciuta per il promontorio, il faro e le spiagge. Ricadi è il comune nel suo insieme, che comprende anche Santa Domenica, Santa Maria, Brivadi, San Nicolò e le altre frazioni fino all’altopiano.
Ricadi ha la stazione ferroviaria?
Sì, nella frazione di Santa Domenica, sulla linea regionale Tropea-Rosarno. I treni a lunga percorrenza fermano a Lamezia Terme Centrale, da cui si prosegue con un cambio sulla linea costiera.
Cosa si mangia a Ricadi?
Pesce del Tirreno alla ghiotta, cipolla rossa di Tropea in ogni forma, fileja con la ‘nduja e i prodotti dell’altopiano del Monte Poro: ‘nduja di Spilinga, pecorino, salumi stagionati e provola affumicata, che arrivano dalle latterie e dai salumifici a pochi chilometri dalla costa.
Quanto dista Ricadi da Tropea e da Spilinga?
Tropea è a circa dieci chilometri verso nord lungo la costa. Spilinga è a una decina di chilometri verso l’interno, sull’altopiano del Monte Poro, con una strada in salita che si percorre in circa venti minuti.
Quando conviene andare a Ricadi?
Giugno e settembre sono i mesi migliori per il mare, con acqua calda, meno affollamento e prezzi più bassi rispetto a luglio e agosto. Primavera e autunno sono ideali per l’altopiano, i sentieri costieri e le visite alle latterie e ai salumifici.
Per informazioni ufficiali su eventi e servizi si può consultare il portale turistico della Regione Calabria; per la storia del territorio la voce su Ricadi su Wikipedia.





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