Arroccata su una rupe che domina la valle del torrente Novito, Gerace è uno dei borghi più belli e meglio conservati della Calabria, un gioiello medievale sospeso tra la montagna e il mar Jonio. Camminare tra i suoi vicoli di pietra significa attraversare secoli di storia, dalle origini bizantine al dominio normanno, fino alle botteghe artigiane che ancora oggi tengono vive antiche tradizioni. Per chi visita la Locride e la costa jonica reggina, Gerace è una tappa imperdibile.
In questa guida ti raccontiamo cosa vedere a Gerace: la maestosa Cattedrale, le chiese, il castello normanno, i palazzi nobiliari e gli scorci panoramici che si aprono all’improvviso tra una stradina e l’altra. Ma anche cosa assaggiare, perché in Calabria il viaggio passa sempre anche dalla tavola, tra salumi, formaggi e i sapori autentici dell’entroterra.
Noi di Monteporo lavoriamo a Spilinga, sull’altopiano del Monte Poro, dall’altra parte della regione: ma la passione per la Calabria autentica, quella dei borghi di pietra e delle tradizioni contadine, è la stessa che si respira tra i vicoli di Gerace.
Dove si trova Gerace
Gerace si trova nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, nel cuore della Locride, la fascia jonica della provincia. Il borgo sorge a circa 500 metri di altitudine, su uno sperone roccioso che per secoli ne ha garantito la difesa, a pochi chilometri dal mare e dalla cittadina costiera di Locri.
La posizione strategica, tra le montagne dell’Aspromonte e la costa, ha fatto di Gerace un crocevia di popoli e culture. Oggi quella stessa posizione regala panorami straordinari: dalle terrazze del borgo lo sguardo corre fino al mar Jonio, mentre alle spalle si stagliano i rilievi dell’entroterra.
La storia di Gerace, tra Bizantini e Normanni
Le origini di Gerace affondano nell’Alto Medioevo. Secondo la tradizione, il borgo nacque quando gli abitanti dell’antica Locri Epizefiri, sulla costa, si rifugiarono sull’altura per sfuggire alle incursioni saracene. Il nome stesso, secondo alcune interpretazioni, deriverebbe dal greco e sarebbe legato a un volo dello sparviero che avrebbe indicato il luogo dove fondare la città.
Sotto i Bizantini Gerace divenne un importante centro religioso e amministrativo, ruolo che mantenne e ampliò con l’arrivo dei Normanni nell’XI secolo. Furono proprio i Normanni a costruire i monumenti più imponenti del borgo, primo fra tutti la grande Cattedrale. Nei secoli successivi Gerace fu sede vescovile e fiorente centro di cultura, lasciando un patrimonio architettonico che ancora oggi stupisce il visitatore.
La Cattedrale di Gerace, cuore del borgo
La Cattedrale di Gerace è il monumento simbolo del borgo e una delle chiese più grandi e antiche della Calabria. Consacrata nel XII secolo in epoca normanna, colpisce per la sua sobria maestosità: l’interno a tre navate è scandito da colonne di marmo e granito di provenienza diversa, molte delle quali recuperate dai templi greci di Locri.
La cripta, ambiente suggestivo e raccolto sotto il presbiterio, è uno degli spazi più affascinanti dell’intero edificio. La Cattedrale, con la sua pietra nuda e le linee essenziali, racconta la fusione di stili e culture che caratterizza tutta la Calabria: greca, bizantina, normanna. È il punto di partenza ideale per ogni visita al borgo.
Cosa vedere nel borgo di Gerace
Oltre alla Cattedrale, il centro storico di Gerace è un susseguirsi di chiese, palazzi e scorci da scoprire passo dopo passo.
Le chiese di Gerace
Gerace è conosciuta come la città delle cento chiese. Tra le più importanti spiccano la Chiesa di San Francesco d’Assisi, con il suo splendido portale gotico e l’altare barocco intarsiato, e la Chiesa di San Giovanni Crisostomo. Ogni edificio sacro conserva opere d’arte, affreschi e dettagli che meritano una sosta.
Il Castello normanno
Sulla parte più alta della rupe si trovano i resti del Castello, fortezza che testimonia l’importanza strategica e militare di Gerace nel Medioevo. Dalle sue rovine si gode uno dei panorami più ampi sul borgo e sulla vallata circostante.
I vicoli, le porte e le botteghe
Il fascino di Gerace sta soprattutto nel passeggiare senza fretta tra i vicoli lastricati, attraversando le antiche porte cittadine come la Porta del Sole, scoprendo piazzette, fontane e palazzi nobiliari. Nelle botteghe del borgo resistono gli artigiani della ceramica e della lavorazione del legno, custodi di mestieri antichi.
Cosa mangiare a Gerace e nella Locride
Un viaggio a Gerace non è completo senza un assaggio della cucina calabrese. La Locride offre piatti della tradizione contadina e marinara, dai primi di pasta fatta in casa ai salumi calabresi stagionati, fino ai formaggi dell’entroterra.
Il borgo medievale e i suoi dintorni sono il regno dei sapori intensi: la ‘Nduja, il capocollo, la soppressata, accompagnati da pane casareccio e ortaggi sott’olio. Anche se Gerace si trova sul versante jonico, lontano dall’altopiano del Monte Poro, la cultura del buon salume artigianale unisce tutta la Calabria. Da Monteporo portiamo avanti questa stessa tradizione: scopri la nostra guida completa alla ‘Nduja e i piatti tipici calabresi da non perdere.
Quando andare e come arrivare a Gerace
Gerace si può visitare tutto l’anno, ma i periodi migliori sono la primavera e l’inizio dell’autunno, quando il clima è mite e i vicoli si godono con calma. In estate il borgo si anima di eventi, sagre e manifestazioni culturali che valorizzano le tradizioni locali.
Si raggiunge facilmente in auto dalla costa jonica: da Locri bastano pochi minuti di strada in salita. Chi arriva dalla costa tirrenica e dalla zona di Tropea e del Monte Poro può raggiungere la Locride attraversando l’entroterra, in un itinerario che mostra due volti diversi e complementari della Calabria. Per pianificare la visita è utile consultare le informazioni della Regione Calabria.
Gerace e gli altri borghi della Calabria
Gerace è una tappa perfetta in un itinerario più ampio alla scoperta della Calabria. Se ami i borghi e i panorami, puoi abbinarla alla visita di Reggio Calabria e dei Bronzi di Riace, di Scilla sulla Costa Viola, o spostarti sul versante tirrenico per scoprire la Costa degli Dei e Vibo Valentia. È proprio qui, sull’altopiano del Monte Poro, che Monteporo produce ‘Nduja e salumi con materie prime locali ed energia 100% rinnovabile: scopri il nostro territorio, la nostra storia nella pagina Chi siamo o visita il negozio online.
Domande frequenti
Perché Gerace è famosa?
Gerace è famosa per essere uno dei borghi medievali meglio conservati della Calabria e d’Italia. Il suo centro storico, arroccato su una rupe, custodisce una grande Cattedrale normanna, numerose chiese, i resti del castello e un dedalo di vicoli di pietra. È considerata la città delle cento chiese e fa parte dei Borghi più belli d’Italia, meta ideale per chi visita la Locride e la costa jonica reggina.
Cosa vedere a Gerace in un giorno?
In una giornata a Gerace si possono visitare la Cattedrale con la sua cripta, la Chiesa di San Francesco d’Assisi con il portale gotico, i resti del Castello normanno con la vista panoramica, e passeggiare tra i vicoli attraversando le antiche porte cittadine. Vale la pena concludere con una sosta in una bottega artigiana e un pranzo a base di piatti tipici calabresi.
Dove si trova Gerace?
Gerace si trova nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, nella Locride, sul versante jonico della Calabria. Il borgo sorge a circa 500 metri di altitudine su uno sperone roccioso, a pochi chilometri dalla costa e dalla cittadina di Locri. È facilmente raggiungibile in auto dalla statale jonica.
Quanto tempo serve per visitare Gerace?
Per visitare con calma il borgo di Gerace serve almeno mezza giornata, ma una giornata intera permette di godersi appieno la Cattedrale, le chiese, il castello, i vicoli e magari un pasto con le specialità locali. Chi vuole approfondire la storia e l’arte del borgo può dedicargli anche più tempo, abbinando la visita ad altre tappe della Locride.
Cosa significa il nome Gerace?
Secondo la tradizione più diffusa, il nome Gerace deriverebbe dal greco e sarebbe legato allo sparviero, l’uccello rapace che, secondo la leggenda, avrebbe indicato agli abitanti il luogo sicuro dove fondare la città sulla rupe. Per questo Gerace è talvolta chiamata la città dello sparviero. Altre interpretazioni collegano il nome a radici greche legate al carattere sacro del luogo.
Le tradizioni e gli eventi di Gerace
Gerace non è soltanto pietra e monumenti: è un borgo vivo, dove le tradizioni religiose e popolari scandiscono ancora il calendario. La Settimana Santa, con i suoi riti antichi e le processioni che attraversano i vicoli illuminati, è uno dei momenti più intensi e suggestivi dell’anno. La devozione e la partecipazione della comunità trasformano queste giornate in un’esperienza che va oltre la semplice visita turistica.
Durante l’estate il borgo ospita rievocazioni storiche, concerti e manifestazioni culturali che riportano in vita lo splendore medievale di Gerace. Le sagre dedicate ai prodotti tipici, dai salumi ai dolci, sono l’occasione perfetta per scoprire i sapori della Locride in un contesto autentico. Per chi ama l’enogastronomia, questi appuntamenti raccontano la stessa cura artigianale che anima i produttori di tutta la Calabria, dal versante jonico a quello tirrenico del Monte Poro.
L’artigianato della ceramica
Gerace vanta una lunga tradizione nella lavorazione della ceramica. Nelle botteghe del borgo si possono ancora osservare gli artigiani al lavoro al tornio, intenti a modellare e decorare vasi, piatti e oggetti secondo tecniche tramandate da generazioni. Un souvenir di ceramica geracese è il modo migliore per portare a casa un pezzo autentico di questo borgo.
Cosa vedere nei dintorni di Gerace
La posizione di Gerace la rende un ottimo punto di partenza per esplorare la Locride. A pochi minuti si trova Locri, con il suo importante Parco Archeologico dell’antica Locri Epizefiri, una delle più importanti colonie della Magna Grecia, e l’annesso museo che custodisce reperti di straordinario valore.
Salendo verso l’interno si incontrano altri borghi suggestivi come Canolo, immerso nel verde, e le aree naturali del Parco Nazionale dell’Aspromonte, ideali per gli amanti del trekking. Verso la costa, le spiagge del mar Jonio offrono il giusto contrappunto balneare a una vacanza fatta di cultura e storia. Un itinerario completo nella Locride può facilmente unire mare, montagna, archeologia e buona tavola.
Chi desidera scoprire anche l’altra Calabria, quella tirrenica, può completare il viaggio con i salumi e la ‘Nduja dell’altopiano del Monte Poro, accompagnando le tappe culturali con i sapori del territorio. Un tagliere di salumi calabrese è il modo migliore per chiudere una giornata tra i borghi.





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