Cosa vedere a Reggio Calabria significa partire dai Bronzi di Riace, passeggiare sul Lungomare Falcomatà e lasciarsi incorniciare dallo Stretto di Messina con l’Etna sullo sfondo. La città più a sud della Calabria continentale è un balcone affacciato sul mare, dove la storia della Magna Grecia, l’architettura liberty e i profumi della cucina calabrese si incontrano in pochi chilometri quadrati. Reggio non si visita di fretta: si vive a passo lento, tra una sosta al museo, un caffè al bergamotto e un tramonto che tinge di rosa le montagne siciliane di fronte.
Capoluogo di provincia e porta sullo Stretto, Reggio Calabria conserva alcuni dei tesori archeologici più importanti del Mediterraneo e uno dei lungomare più celebrati d’Italia. In questa guida vediamo cosa vedere a Reggio Calabria in uno o due giorni: i luoghi simbolo del centro, il museo che custodisce i Bronzi, le passeggiate sul mare e le mete nei dintorni, dalla Costa Viola all’Aspromonte. E, naturalmente, cosa mangiare in una terra che ha fatto della ‘Nduja, del pesce spada e del bergamotto le sue bandiere.
Reggio Calabria, la città dello Stretto
Adagiata di fronte alla Sicilia, Reggio Calabria è separata da Messina da appena pochi chilometri di mare: lo Stretto di Messina, uno dei tratti più suggestivi e leggendari del Mediterraneo. Da qui, nelle giornate limpide, si vede l’Etna fumare all’orizzonte e si possono ammirare i giochi di luce della Fata Morgana, il celebre fenomeno ottico che fa apparire la costa siciliana sospesa sull’acqua.
La città che vediamo oggi è in gran parte frutto della ricostruzione dopo il terribile terremoto del 1908, che la rase quasi al suolo. Per questo Reggio sorprende con i suoi eleganti edifici in stile liberty, le ampie strade ortogonali e i palazzi affacciati sul mare. È una città mediterranea nel senso più pieno: luminosa, vivace, profumata di agrumi e di salsedine.
I Bronzi di Riace e il Museo Archeologico Nazionale
Il motivo principale per cui tanti viaggiatori scelgono di visitare Reggio Calabria ha un nome preciso: i Bronzi di Riace. Queste due statue greche in bronzo, risalenti al V secolo a.C., sono tra i capolavori assoluti dell’arte classica giunti fino a noi e rappresentano due guerrieri a grandezza naturale, di straordinaria potenza e dettaglio.
La storia dei Bronzi
I Bronzi furono ritrovati per caso nel 1972 nei fondali di Riace Marina, sulla costa jonica reggina, da un appassionato di immersioni. Da allora sono diventati il simbolo della Calabria nel mondo. Realizzati con la tecnica della fusione a cera persa, conservano ancora i dettagli dei capelli, delle labbra e persino dei denti in argento: un livello tecnico che lascia senza parole.
Il Museo Archeologico Nazionale (MArRC)
I Bronzi sono custoditi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, uno dei più importanti musei dedicati alla Magna Grecia. Oltre alle due statue, ospitate in una sala climatizzata a parte, il museo racconta secoli di storia delle colonie greche di Calabria, con reperti, ceramiche, monete e i celebri pinakes di Locri. La visita ai Bronzi richiede pochi minuti, ma vale da sola il viaggio: trovarsi davanti a questi guerrieri è un’emozione difficile da spiegare a parole.
Il Lungomare Falcomatà, “il più bello d’Italia”
Gabriele D’Annunzio lo definì “il più bel chilometro d’Italia”, e ancora oggi il Lungomare Falcomatà è il cuore pulsante della vita reggina. È una passeggiata di oltre un chilometro affacciata sullo Stretto, fiancheggiata da palme, ficus secolari, magnolie e piante esotiche che formano un giardino mediterraneo lungo il mare.
Passeggiare qui al tramonto, con la Sicilia che si accende di luci di fronte, è una delle esperienze più belle che la città offre. Lungo il percorso si incontrano i resti delle mura greche, le terme romane e alcune sculture moderne. Nelle sere d’estate il lungomare diventa il salotto della città, tra gelaterie, chioschi di granita al bergamotto e gente che passeggia fino a tarda notte.
Cosa vedere lungo la passeggiata
Tra le tappe imperdibili ci sono l’Arena dello Stretto, un anfiteatro all’aperto affacciato sul mare, e i monumenti dedicati ai protagonisti della storia cittadina. Da qui lo sguardo corre sempre verso la Sicilia: è impossibile non fermarsi a fotografare lo Stretto.
Il Castello Aragonese e il centro storico
Nel cuore della città svetta il Castello Aragonese, con le sue due torri cilindriche superstiti. Di origine medievale e più volte rimaneggiato, è uno dei pochi edifici storici sopravvissuti ai terremoti e oggi ospita mostre ed eventi culturali. Dalla sua posizione si gode una bella vista sul centro e sul mare.
Poco distante si trovano il Duomo, la chiesa più grande della Calabria, ricostruita dopo il 1908, e il corso Garibaldi, l’arteria pedonale dello shopping e della passeggiata cittadina. Vale la pena perdersi tra le vie del centro, tra palazzi liberty, caffè storici e botteghe che vendono prodotti tipici calabresi, dal bergamotto ai salumi.
Pinacoteca e cultura
Gli amanti dell’arte possono visitare la Pinacoteca Civica, che conserva opere di Antonello da Messina, e i numerosi spazi espositivi che animano la vita culturale reggina. Reggio è una città che premia chi la visita con curiosità, senza la frenesia delle grandi mete turistiche.
Cosa vedere nei dintorni di Reggio Calabria
Reggio è anche un ottimo punto di partenza per scoprire alcune delle mete più affascinanti della Calabria meridionale. In poco tempo si raggiungono borghi, spiagge e montagne che valgono da soli un viaggio.
La Costa Viola: Scilla, Bagnara e Palmi
A nord della città si apre la Costa Viola, un tratto di litorale dai colori intensi che prende il nome dalle sfumature del mare. Qui si trova Scilla, con il suo borgo di Chianalea e il Castello Ruffo, una delle cartoline più amate della regione. Poco oltre, Bagnara Calabra è la patria del pesce spada e del torrone, mentre Palmi regala spiagge e panorami spettacolari.
L’Aspromonte e Pentedattilo
Alle spalle della città si erge il Parco Nazionale dell’Aspromonte, montagna selvaggia e ricca di sentieri, fiumare e antichi borghi. Tra questi spicca Pentedattilo, suggestivo paese semi-abbandonato arroccato su una rupe a forma di mano, oggi meta di artisti e visitatori in cerca di atmosfere senza tempo.
Verso ovest, infine, si stende la Costa degli Dei con Tropea e Capo Vaticano, mentre l’altopiano del Monte Poro, terra della ‘Nduja di Spilinga, completa il quadro di una Calabria sorprendentemente varia.
Reggio Calabria a tavola: cosa mangiare
Visitare Reggio Calabria significa anche sedersi a tavola e scoprire una cucina di mare e di terra dai sapori intensi. La città dello Stretto è la patria di alcuni dei prodotti più identitari della Calabria, a partire dal celebre Bergamotto di Reggio Calabria, l’agrume profumatissimo che cresce quasi esclusivamente su questa costa e che si ritrova in dolci, liquori e perfino nel caffè.
Il pesce spada dello Stretto
Lo Stretto è da sempre legato alla pesca del pesce spada, protagonista della cucina reggina e dei paesi della Costa Viola come Bagnara. Lo si gusta alla griglia, a involtini o nella classica preparazione “alla ghiotta”, con pomodoro, capperi, olive e cipolla. È il piatto di mare che racconta meglio questo tratto di costa.
‘Nduja, salumi e sapori del Monte Poro
Accanto al pesce, la provincia reggina e l’intera Calabria condividono la grande tradizione dei salumi piccanti. La ‘Nduja, prodotta sull’altopiano del Monte Poro e in particolare a Spilinga, è ormai un’ambasciatrice della regione nel mondo. Spalmata sul pane caldo, sciolta in un sugo o protagonista di un tagliere, è il modo più immediato per portare in tavola il carattere della Calabria. Puoi scoprire tutte le sue caratteristiche nella nostra guida completa alla ‘Nduja e conoscere gli altri salumi calabresi della tradizione.
Il Salumificio Latteria Monteporo di Spilinga porta in tutta Italia la ‘Nduja e i salumi artigianali dell’altopiano del Monte Poro, prodotti con carni controllate e certificate, spezie della tradizione calabrese e un laboratorio alimentato al 100% con energia rinnovabile. Per un assaggio dei sapori di questa terra puoi visitare il nostro negozio online o scoprire il territorio e la gastronomia del Poro.
Quando andare e come arrivare a Reggio Calabria
Il periodo migliore per visitare Reggio Calabria va dalla primavera all’autunno, quando il clima mite invita alle passeggiate sul lungomare. L’estate è calda ma vivace, mentre la primavera regala temperature ideali e meno folla. Anche l’inverno, grazie al clima mediterraneo, resta gradevole.
Come raggiungere la città
Reggio dispone di un aeroporto, dello Stretto, collegato alle principali città italiane, ed è servita dalla rete ferroviaria e dall’autostrada A2 del Mediterraneo. Dalla città partono inoltre i traghetti e gli aliscafi per Messina, che permettono di unire facilmente la visita alla Sicilia. Per esplorare i dintorni, dalla Costa Viola all’Aspromonte, l’auto resta il mezzo più comodo.
Quanti giorni servono
Per vedere il centro, i Bronzi e il lungomare bastano uno o due giorni. Aggiungendo le mete dei dintorni, come Scilla, Pentedattilo e la Costa Viola, vale la pena dedicare almeno tre o quattro giorni a questa parte della Calabria, magari spingendosi fino alla costa di Tropea e al Monte Poro.
Domande frequenti su cosa vedere a Reggio Calabria
Cosa vedere a Reggio Calabria in un giorno?
In un giorno si possono vedere i luoghi simbolo della città: il Museo Archeologico Nazionale con i Bronzi di Riace, una passeggiata sul Lungomare Falcomatà, il Castello Aragonese e il corso Garibaldi nel centro storico. Restando in tema gastronomico, conviene assaggiare un dolce o un caffè al bergamotto e un piatto di pesce spada dello Stretto.
Dove si trovano i Bronzi di Riace?
I Bronzi di Riace sono custoditi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC), nel centro della città. Le due statue greche del V secolo a.C. sono ospitate in una sala dedicata e climatizzata, e rappresentano la principale attrazione del museo e della città.
Perché il lungomare di Reggio Calabria è famoso?
Il Lungomare Falcomatà è famoso per la sua bellezza e per la vista sullo Stretto di Messina, con la Sicilia e l’Etna sullo sfondo. Gabriele D’Annunzio lo definì “il più bel chilometro d’Italia”. È arricchito da palme, ficus secolari e giardini mediterranei che lo rendono una passeggiata unica.
Cosa vedere nei dintorni di Reggio Calabria?
Nei dintorni si possono visitare la Costa Viola con Scilla e Bagnara, il borgo arroccato di Pentedattilo, il Parco Nazionale dell’Aspromonte e, più a ovest, la Costa degli Dei con Tropea e Capo Vaticano. L’altopiano del Monte Poro, terra della ‘Nduja di Spilinga, completa l’itinerario gastronomico della zona.
Cosa si mangia a Reggio Calabria?
La cucina reggina unisce mare e terra: pesce spada dello Stretto, prodotti al bergamotto, salumi piccanti come la ‘Nduja, pasta fatta in casa e dolci tradizionali. È una gastronomia intensa e profumata, che riflette la posizione della città tra il mare e le montagne dell’Aspromonte.
Tra Magna Grecia, tradizioni ed eventi
Reggio Calabria non è solo i Bronzi. La città affonda le radici nella Magna Grecia: fondata dai coloni greci con il nome di Rhegion, è stata per secoli uno dei centri più importanti del Mediterraneo. Questa eredità si respira nei reperti del museo, nelle mura greche lungo il mare e nel carattere stesso della città, profondamente mediterranea. Per approfondire la storia e il territorio è utile il portale della Regione Calabria, mentre la vicenda dei Bronzi di Riace è ben documentata nelle fonti enciclopediche.
Tra gli appuntamenti più sentiti c’è la Festa della Madonna della Consolazione, patrona della città, che a settembre richiama migliaia di fedeli e visitatori in una delle manifestazioni religiose più partecipate del Sud Italia. È un’occasione per vivere la Reggio più autentica, tra processioni, bancarelle e specialità gastronomiche di strada.
Chi ama la cultura trova in città teatri, festival e una vivace stagione di eventi, soprattutto in estate, quando il lungomare diventa palcoscenico naturale di concerti e spettacoli. Visitare Reggio Calabria vuol dire scoprire una città che vive il proprio mare e la propria storia con un orgoglio tutto mediterraneo.
Consigli pratici per visitare Reggio Calabria
Reggio è una città che si gira comodamente a piedi nella sua parte centrale: il Museo Archeologico, il lungomare e il corso Garibaldi sono a breve distanza l’uno dall’altro. Conviene indossare scarpe comode e, in estate, mettere in conto le ore più calde per una sosta all’ombra o in un caffè storico.
Dove parcheggiare e come muoversi
Chi arriva in auto trova parcheggi nelle vicinanze del lungomare e del centro. Per visitare il Museo Archeologico è consigliabile verificare in anticipo gli orari di apertura, che variano nei giorni festivi, ed eventualmente prenotare nei periodi di maggiore afflusso. Il centro è ben servito anche dai mezzi pubblici urbani.
Un itinerario in mezza giornata
Se si ha poco tempo, un buon itinerario parte dal Museo Archeologico per ammirare i Bronzi, prosegue lungo il Lungomare Falcomatà fino all’Arena dello Stretto e si conclude nel centro storico, tra il Castello Aragonese e il Duomo. Una pausa golosa con un dolce al bergamotto o un assaggio di salumi calabresi è il modo perfetto per chiudere la visita.





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