Cosa Vedere a Scilla: Castello Ruffo, Chianalea e mare

Pubblicato il Giugno 15, 2026

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Da massimiliano85

Affacciata sullo Stretto, con le case dei pescatori che sembrano sospese sull’acqua e un castello a picco sul mare, Scilla è uno dei borghi più affascinanti della Calabria. Borgo marinaro della Costa Viola, in provincia di Reggio Calabria, deve la sua fama al rione di Chianalea, alle spiagge dorate e al mito di Scilla e Cariddi che da millenni accompagna le acque dello Stretto di Messina. Scilla è una meta imperdibile per chi visita la Calabria tirrenica, capace di unire storia, leggenda, mare cristallino e una straordinaria tradizione gastronomica legata al pesce spada.

In questa guida vediamo cosa vedere a Scilla, dove si trova, i suoi luoghi simbolo come il Castello Ruffo e Chianalea, le spiagge, il mito, cosa mangiare e come arrivare. Un viaggio tra le bellezze di questo borgo, completato dai sapori del territorio calabrese che il Salumificio Monteporo porta avanti dall’altopiano del Monte Poro.

Dove si trova Scilla

Scilla si trova in Calabria, in provincia di Reggio Calabria, sulla Costa Viola, il tratto di litorale tirrenico che si affaccia sullo Stretto di Messina. Il borgo dista circa 20 chilometri da Reggio Calabria ed è celebre per la sua posizione spettacolare, con il promontorio su cui sorge il Castello Ruffo a dividere la spiaggia di Marina Grande dal rione dei pescatori di Chianalea.

La Costa Viola, di cui Scilla è il gioiello, deve il suo nome ai riflessi violacei che il mare assume al tramonto. Si tratta di un territorio diverso ma complementare alla vicina Costa degli Dei, anch’essa parte del meraviglioso litorale tirrenico calabrese.

Cosa vedere a Scilla: i luoghi simbolo

Scilla è un borgo da vivere lentamente, perdendosi tra vicoli, scalinate e scorci sul mare. Ecco i luoghi da non perdere.

Il Castello Ruffo

Simbolo di Scilla, il Castello Ruffo domina il promontorio che si protende sullo Stretto. Di origine antichissima, fu fortezza, monastero e oggi ospita un faro e spazi espositivi. Dalla sua terrazza si gode una vista impareggiabile sullo Stretto di Messina, sulla Sicilia e, nelle giornate limpide, sull’Etna.

Il rione Chianalea

Conosciuto come la “piccola Venezia del Sud”, Chianalea è il borgo antico dei pescatori, con le case costruite direttamente sull’acqua e i vicoli che scendono verso il mare. È il cuore più suggestivo di Scilla, da scoprire a piedi o dal mare.

La spiaggia di Marina Grande

Ai piedi del castello, Marina Grande è la spiaggia principale di Scilla, con sabbia chiara e mare limpido, perfetta per una giornata di relax con vista sul borgo.

Il quartiere San Giorgio

La parte alta del paese, San Giorgio, custodisce la chiesa principale e regala scorci panoramici sul borgo e sullo Stretto. Salire fin quassù permette di apprezzare Scilla da una prospettiva diversa.

Chianalea, la piccola Venezia del Sud

Chianalea è senza dubbio il luogo più caratteristico di Scilla. Questo antico borgo di pescatori si sviluppa lungo un’unica via stretta, da cui si diramano vicoli e scalette che scendono fino al mare. Le case sono costruite direttamente sugli scogli, con le fondamenta lambite dalle onde, tanto da meritare il soprannome di “piccola Venezia”.

Passeggiare a Chianalea al tramonto, quando le luci si riflettono sull’acqua e il profumo del pesce arriva dalle trattorie, è un’esperienza indimenticabile. Qui si trovano alcuni dei ristoranti più rinomati di Scilla, dove gustare il pesce spada appena pescato. È il quartiere che meglio racconta l’anima marinara del borgo e il suo legame profondo con il mare.

Le spiagge di Scilla

Scilla offre spiagge bellissime, incastonate tra il borgo e la scogliera. Marina Grande è la più ampia e frequentata, con sabbia chiara e acqua cristallina, ideale per le famiglie. Più piccola e suggestiva è la spiaggia di Chianalea, dove ci si bagna tra le case dei pescatori. Lungo la Costa Viola si trovano anche calette e tratti di costa più selvaggi, perfetti per chi cerca tranquillità.

Il mare di Scilla è limpido e ricco di vita, apprezzato dagli appassionati di snorkeling e immersioni. La vista sullo Stretto e sulla Sicilia rende ogni bagno un’esperienza unica, in uno dei tratti di mare più affascinanti del Mediterraneo.

Il mito di Scilla e Cariddi

Scilla è legata a uno dei miti più celebri dell’antichità. Secondo la leggenda, Scilla era un mostro marino con sei teste che abitava la costa calabrese, mentre di fronte, sul versante siciliano, viveva Cariddi, un vortice capace di inghiottire le navi. I naviganti che attraversavano lo Stretto di Messina dovevano passare “tra Scilla e Cariddi”, scegliendo tra due pericoli, espressione divenuta proverbiale.

Il mito, narrato già nell’Odissea, conferisce a Scilla un fascino senza tempo. Il borgo porta il nome della creatura leggendaria e ne custodisce la memoria, tra storia e mito, rendendo la visita ancora più suggestiva.

Cosa mangiare a Scilla

La cucina di Scilla è profondamente legata al mare e in particolare al pesce spada, vero protagonista della tavola locale. La tradizione della pesca del pesce spada con la passerella, le “spadare”, è parte integrante dell’identità del borgo. Tra i piatti tipici spiccano gli involtini di pesce spada, la pasta con il pesce spada e la ghiotta, un saporito intingolo di pomodoro, capperi e olive.

Accanto ai sapori di mare, la provincia di Reggio Calabria offre eccellenze come il bergamotto di Reggio Calabria e tanti prodotti dell’entroterra. Un viaggio gastronomico in Calabria non è completo senza un assaggio dei salumi calabresi e della ‘Nduja di Spilinga, simboli della tradizione del Monte Poro che ben si accompagnano ai piatti del territorio.

Quando andare e come arrivare a Scilla

Il periodo migliore per visitare Scilla va da maggio a settembre, quando il mare è caldo e il borgo si anima di vita. L’estate è la stagione ideale per il mare, ma anche la primavera e l’inizio dell’autunno regalano clima mite e atmosfere tranquille, perfette per visitare il castello e Chianalea senza folla.

Scilla si raggiunge facilmente in auto tramite l’autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Scilla. In treno è servita dalla stazione ferroviaria sulla linea tirrenica, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Reggio Calabria, a circa 30 minuti. Da Scilla è inoltre possibile organizzare gite verso la Costa Viola, l’Aspromonte e la vicina Sicilia.

Domande frequenti su Scilla

Dove si trova Scilla?

Scilla si trova in Calabria, in provincia di Reggio Calabria, sulla Costa Viola, affacciata sullo Stretto di Messina. Dista circa 20 chilometri da Reggio Calabria. Il borgo è celebre per il Castello Ruffo, il rione di Chianalea e le sue spiagge, ed è una delle mete turistiche più amate della Calabria tirrenica.

Cosa vedere a Scilla in un giorno?

In una giornata si possono visitare il Castello Ruffo con la sua vista sullo Stretto, il suggestivo rione di Chianalea con le case sul mare, la spiaggia di Marina Grande e il quartiere alto di San Giorgio. Una passeggiata tra i vicoli e una sosta in una trattoria per gustare il pesce spada completano la visita al borgo.

Perché Scilla si chiama così?

Il nome deriva dal mito di Scilla e Cariddi: secondo la leggenda, Scilla era un mostro marino a sei teste che abitava questa costa, di fronte al vortice di Cariddi sul versante siciliano. I naviganti dovevano passare “tra Scilla e Cariddi”. Il borgo porta il nome della creatura mitologica narrata già nell’Odissea.

Cosa si mangia a Scilla?

La cucina di Scilla è incentrata sul pesce spada, pescato secondo l’antica tradizione delle spadare. Tra i piatti tipici ci sono gli involtini di pesce spada, la pasta con il pesce spada e la ghiotta. Non mancano i prodotti calabresi come il bergamotto, i salumi e la ‘Nduja del Monte Poro.

Quanto dista Scilla da Tropea?

Scilla dista da Tropea circa 70 chilometri, percorribili in poco più di un’ora in auto. Le due località si trovano su tratti di costa diversi ma vicini: Scilla sulla Costa Viola, Tropea sulla Costa degli Dei. Sono entrambe mete imperdibili per chi visita la Calabria tirrenica e possono essere inserite nello stesso itinerario.

Scilla è un borgo che incanta con il suo mix di mare, storia e leggenda, dal Castello Ruffo alle case sull’acqua di Chianalea. Per completare il viaggio con i sapori autentici della Calabria, scopri la ‘Nduja e i salumi del Salumificio Latteria Monteporo, prodotti a Spilinga sull’altopiano del Monte Poro con carni controllate ed energia 100% rinnovabile. Visita il negozio Monteporo.

La pesca del pesce spada e la tradizione delle spadare

Una delle anime più autentiche di Scilla è la pesca del pesce spada, praticata da secoli nelle acque dello Stretto di Messina. Le imbarcazioni tradizionali, le “passerelle” o spadare, sono dotate di un’alta antenna da cui l’avvistatore scruta il mare e di una lunga passerella a prua da cui il fiocinatore colpisce il pesce. È una tecnica spettacolare e antichissima, tramandata di generazione in generazione, che fa parte dell’identità della comunità marinara.

Il pesce spada, riconosciuto come prodotto tipico dalla Regione Calabria, è il protagonista assoluto della cucina locale e si ritrova in molti piatti delle trattorie di Chianalea. Assistere al rientro delle barche e gustare il pescato del giorno è un modo per entrare in contatto con la cultura più vera di Scilla, dove il legame tra uomo e mare è ancora fortissimo. Questa attenzione alla materia prima del territorio è la stessa che anima la produzione artigianale dei salumi calabresi sull’altopiano del Monte Poro.

Scilla e la Costa Viola: itinerari nei dintorni

Scilla è anche un’ottima base per esplorare la Costa Viola e l’estremo sud della Calabria. A pochi chilometri si trovano Bagnara Calabra, celebre per il torrone e il lavoro delle “bagnarote”, e Palmi con il suo belvedere sul Monte Sant’Elia. Più a sud, Reggio Calabria custodisce i famosi Bronzi di Riace e il Lungomare definito “il più bello d’Italia”.

Chi ha più tempo può spingersi verso l’Aspromonte, con i suoi borghi e i suoi paesaggi montani, oppure raggiungere la vicina Costa degli Dei con Tropea e Capo Vaticano. Scilla diventa così il punto di partenza per un viaggio tra mare, montagna e sapori, alla scoperta di una Calabria sorprendente e generosa, dove ogni tappa regala bellezza e tradizione. Per portare con sé un ricordo gastronomico autentico, i prodotti Monteporo sono l’essenza del Monte Poro.


Scritto da massimiliano85

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