La Sagra della ‘Nduja di Spilinga è la festa estiva calabrese che ogni anno trasforma il piccolo borgo del Monte Poro in un grande tavolo a cielo aperto, dove la ‘Nduja artigianale diventa il filo conduttore di un’intera giornata di musica, mercatini, degustazioni e convivialità. Si tiene tradizionalmente nei primi giorni di agosto e richiama ogni anno migliaia di visitatori, calabresi e non, che salgono sull’altopiano per assaggiare la ‘Nduja del Poro nel suo luogo d’origine.
Sagra che è insieme festa popolare, vetrina enogastronomica e momento di promozione del territorio, la Sagra della ‘Nduja unisce per qualche giorno l’intero paese di Spilinga (VV): le associazioni locali allestiscono stand, i ristoratori escono in piazza, le bande suonano, i visitatori camminano tra bancarelle di prodotti tipici, peperoncini essiccati, pane casareccio, formaggi del Poro, olio extravergine d’oliva calabrese. La ‘Nduja, naturalmente, è al centro: spalmata sul pane, condimento per sughi, ripieno di crocchette, ingrediente di pizze speciali.
In questa guida raccontiamo la Sagra della ‘Nduja di Spilinga: la sua storia, quando si tiene, cosa si fa, cosa si mangia, come arrivare, dove dormire, cosa visitare nei dintorni del Monte Poro e a Tropea. Una guida pensata per chi vuole organizzare una visita autentica nella terra della ‘Nduja calabrese, lontana dai circuiti turistici più affollati.
Cos’è la Sagra della ‘Nduja di Spilinga
La Sagra della ‘Nduja è una manifestazione enogastronomica e culturale che si tiene a Spilinga, in provincia di Vibo Valentia, sull’altopiano del Monte Poro, dove si produce la ‘Nduja artigianale calabrese. È nata negli anni Settanta come piccola festa di paese organizzata dalla Pro Loco e si è progressivamente trasformata in uno degli eventi enogastronomici più importanti della Calabria estiva, capace di attirare ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia.
La festa dura solitamente due o tre giornate nei primi giorni di agosto, periodo in cui i visitatori in vacanza sulla costa tra Tropea, Capo Vaticano e Pizzo possono salire facilmente sull’altopiano del Poro per partecipare. Il programma alterna momenti gastronomici — degustazioni di ‘Nduja, salumi calabresi, formaggi del Poro, vini locali — a momenti culturali e musicali: concerti in piazza, esibizioni di gruppi folk calabresi, dj set, raccolti del territorio. La sagra è organizzata dalla Pro Loco di Spilinga in collaborazione con i produttori locali e con il Comune.
Origine della Sagra della ‘Nduja
La prima edizione della Sagra della ‘Nduja risale agli anni Settanta, ed è nata da un’intuizione semplice: dare visibilità a un prodotto fino ad allora confinato nell’economia domestica e nelle botteghe del paese, raccontandolo a chi veniva da fuori. La ‘Nduja era una preparazione di famiglia: ogni casa la faceva, la stagionava nelle proprie cantine, la consumava durante l’anno. La sagra è stata il primo momento di socializzazione collettiva del prodotto, e da lì la ‘Nduja ha cominciato un percorso che l’ha portata a essere conosciuta in tutta Italia e nel mondo.
Il successo della manifestazione ha contribuito in modo concreto allo sviluppo dei salumifici artigianali del territorio, che oggi spediscono la ‘Nduja del Monte Poro in tutta Italia e all’estero, mantenendo viva la lavorazione tradizionale tramandata dalle famiglie del Poro.
Perché è importante per il territorio
La Sagra della ‘Nduja non è solo una festa: è un appuntamento di promozione territoriale che valorizza il Monte Poro, la sua storia contadina, i produttori artigianali, i ristoratori locali, le strutture ricettive. Per qualche giorno l’attenzione mediatica si sposta su Spilinga, e il riflesso ricade su tutta la Calabria meridionale: Tropea e Capo Vaticano, Joppolo e Zambrone, Pizzo Calabro. È un’occasione per i visitatori in vacanza sulla costa di scoprire l’entroterra, gli altopiani, una Calabria meno conosciuta ma altrettanto ricca di cultura e sapori.
Quando si tiene la Sagra della ‘Nduja
La Sagra della ‘Nduja di Spilinga si tiene tradizionalmente nei primi giorni di agosto, in pieno periodo turistico calabrese. Le date possono variare leggermente di anno in anno: per le date ufficiali è sempre meglio controllare il sito istituzionale del Comune di Spilinga o la pagina della Pro Loco prima di organizzare la visita.
Periodo dell’anno
Agosto è il mese ideale per la sagra per due ragioni. La prima è climatica: sull’altopiano del Monte Poro, a oltre 600 metri di altitudine, l’aria è più fresca rispetto alla costa, le sere sono piacevoli, l’atmosfera è perfetta per le manifestazioni serali all’aperto. La seconda è turistica: in agosto la Calabria è piena di vacanzieri tra Tropea, Capo Vaticano, Zambrone, Pizzo, e la sagra è un’occasione che molti di loro non vogliono perdere.
Durata della manifestazione
La sagra dura generalmente due o tre giornate, con un programma che alterna momenti diurni di mercatino e degustazioni a momenti serali di concerti e spettacoli in piazza. Le edizioni più recenti hanno proposto anche eventi collaterali nei giorni vicini alla sagra principale: degustazioni guidate, incontri con i produttori, visite ai salumifici del territorio.
Cosa si mangia alla Sagra della ‘Nduja
L’esperienza gastronomica è il cuore della sagra. I visitatori si muovono tra stand di prodotti tipici e ristoranti del paese, assaggiando piatti che hanno la ‘Nduja come protagonista e tutte le altre meraviglie della cucina calabrese del Monte Poro.
‘Nduja spalmata sul pane
L’assaggio più immediato e iconico è la ‘Nduja spalmata su una fetta di pane casareccio appena tagliato. Negli stand della sagra si vede continuamente: bancarelle con grandi vassoi di pane caldo, vasetti di ‘Nduja artigianale, cucchiaini per spalmare. Il piccante del peperoncino calabrese, la cremosità del salume, la dolcezza del pane: un’esperienza essenziale che concentra in un boccone tutta la filosofia della ‘Nduja calabrese.
Pasta alla ‘Nduja
Il piatto più diffuso negli stand di ristorazione della sagra è la pasta alla ‘Nduja, in genere fileja (la pasta tradizionale calabrese, lunga e arrotolata su un bastoncino di canna) condita con un sugo veloce di pomodoro, ‘nduja, cipolla di Tropea e olio extravergine d’oliva. È la ricetta più rappresentativa della cucina calabrese moderna, e si può preparare anche a casa seguendo il sugo alla ‘Nduja di Spilinga.
Pizze, panini e crocchette
Tra le proposte più amate dai visitatori più giovani ci sono le pizze con ‘Nduja (in genere pizza bianca con stracciatella e ‘nduja, oppure pizza rossa con mozzarella e ‘nduja aggiunta a fine cottura), i panini con ‘nduja e formaggi del Poro, le crocchette di patate ripiene di ‘nduja, le polpettine fritte con cuore di ‘nduja. Sono piatti rapidi, facili da consumare in piedi, perfetti per la convivialità della sagra.
Salumi calabresi e formaggi del Monte Poro
Oltre alla ‘Nduja, la sagra è anche un’occasione per assaggiare gli altri salumi calabresi del Monte Poro: soppressata, capocollo, salsiccia stagionata, spianata, pancetta arrotolata, e i formaggi del Poro, soprattutto il pecorino del Monte Poro fresco o semistagionato. I produttori locali organizzano degustazioni guidate, raccontano le loro lavorazioni, vendono direttamente in sagra. È il modo migliore per conoscere il territorio attraverso i suoi sapori.
Vini calabresi e dolci
Sul fronte enologico, la sagra propone i vini calabresi tipici: Cirò Rosso e Cirò Bianco, Magliocco, Greco di Bianco, Mantonico. Sono vini di territorio, capaci di reggere il piccante della ‘Nduja e di accompagnare i salumi calabresi. Tra i dolci, spesso compaiono pitta ‘mpigliata (dolce calabrese al miele e noci), zeppole calde, gelati artigianali al gusto di peperoncino o di mosto cotto.
Programma della sagra: musica, mercatini, cultura
La Sagra della ‘Nduja di Spilinga non è solo enogastronomia. Il programma include attività musicali, culturali e popolari pensate per coinvolgere visitatori di ogni età.
Concerti e spettacoli serali
Le serate della sagra hanno spesso un palco in piazza con concerti gratuiti aperti a tutti. Negli anni passati si sono esibiti gruppi folk calabresi, cantautori italiani, dj set di musica popolare, bande musicali del territorio. La musica accompagna la cena della sagra fino a notte fonda, creando l’atmosfera tipica delle feste estive del Sud Italia.
Mercatini di prodotti tipici
Lungo le vie del centro storico di Spilinga si allestiscono mercatini di prodotti tipici calabresi: salumi e formaggi del Monte Poro, peperoncini essiccati e in polvere, sottoli e sottaceti, olio extravergine d’oliva, vino sfuso, pane casareccio, marmellate, miele, prodotti dell’artigianato locale (ceramica, vimini, ricami). I produttori sono presenti di persona e raccontano le loro lavorazioni: è un’occasione di acquisto diretto e di racconto culturale.
Visite guidate e laboratori
Alcune edizioni della sagra hanno proposto visite guidate ai salumifici del territorio, laboratori di degustazione condotti da esperti, masterclass di cucina con la ‘Nduja come ingrediente principale. Sono attività che approfondiscono la conoscenza del prodotto e del suo legame con il territorio del Poro.
Come arrivare a Spilinga
Spilinga si trova in Calabria, in provincia di Vibo Valentia, a circa 600 metri di altitudine sull’altopiano del Monte Poro. Arrivare è semplice ma richiede l’auto: il paese non è servito da treno e i collegamenti pubblici sono limitati.
In auto dalla costa tirrenica
Per chi è in vacanza tra Tropea, Capo Vaticano, Zambrone, Pizzo Calabro, raggiungere Spilinga richiede circa 30-40 minuti di auto. Da Tropea si sale per la SS522 e poi per le strade provinciali che salgono sull’altopiano del Monte Poro: una strada panoramica che attraversa boschi di castagni e ulivi, regalando vedute sul mare e sul golfo di Sant’Eufemia. Da Capo Vaticano e Ricadi, il percorso è simile e altrettanto suggestivo.
In auto dall’A2 Autostrada del Mediterraneo
Per chi arriva da fuori regione, l’uscita più comoda è Pizzo Calabro o Mileto sulla A2. Da entrambe si raggiunge Spilinga in 30-40 minuti percorrendo strade provinciali ben segnalate. L’ultimo tratto di salita sull’altopiano del Poro è panoramico e merita di essere percorso con calma.
Parcheggi durante la sagra
Durante i giorni della sagra il paese è chiuso al traffico nel centro storico. Vengono allestiti parcheggi temporanei nelle aree esterne con navette di collegamento al centro. Conviene arrivare con un certo anticipo, soprattutto nelle giornate centrali della manifestazione, per trovare posto senza troppi problemi.
Dove dormire vicino a Spilinga
Per chi vuole partecipare alla sagra senza dover rientrare in serata a una struttura distante, l’area offre diverse possibilità di pernottamento. Le opzioni si dividono in due grandi categorie: a Spilinga e dintorni sul Monte Poro, oppure sulla costa di Tropea e Capo Vaticano.
A Spilinga e sul Monte Poro
Spilinga e i paesi vicini del Monte Poro offrono B&B, agriturismi, piccoli alberghi a conduzione familiare. Soggiornare in altura significa godere di temperature più fresche, di panorami sul golfo, della tranquillità dei borghi calabresi. Per chi cerca un’esperienza completa, l’agriturismo è la soluzione ideale: spesso include la possibilità di cenare con piatti del territorio preparati con i prodotti dell’azienda agricola.
Sulla costa di Tropea e Capo Vaticano
Per chi unisce la sagra a una vacanza balneare, le strutture ricettive di Tropea, Capo Vaticano, Zambrone, Ricadi sono numerose e di ogni fascia di prezzo: hotel, b&b, case vacanza, campeggi vista mare. Il tragitto fino a Spilinga durante i giorni di sagra è di 30-40 minuti, gestibile in serata anche al rientro.
Cosa visitare nei dintorni di Spilinga
Una visita alla sagra è anche un’occasione per scoprire i tesori del Monte Poro e della costa vicina. Il territorio offre paesaggi, borghi e mare di grande bellezza.
Tropea, la perla del Tirreno
Tropea è a soli 20 chilometri da Spilinga ed è uno dei borghi più belli d’Italia. Il centro storico arroccato sulla rupe, il santuario di Santa Maria dell’Isola, la spiaggia bianca, il mare cristallino, ne fanno una meta imperdibile. Tropea è anche la patria della cipolla rossa di Tropea IGP, ingrediente protagonista di molti piatti della cucina calabrese, anche in abbinamento con la ‘Nduja.
Capo Vaticano e Ricadi
Pochi chilometri a sud di Tropea si trova Capo Vaticano, promontorio con scogliere e spiagge tra le più belle del Mediterraneo. La zona, insieme a Ricadi, offre baie nascoste raggiungibili a piedi o in barca. Il tramonto da Capo Vaticano è un’esperienza che da sola vale il viaggio.
Pizzo Calabro e la tonnara
A nord, Pizzo Calabro è famoso per il tartufo di Pizzo (gelato calabrese), per il castello aragonese e per la storica tonnara. È un borgo di mare con storia e gastronomia di grande interesse, raggiungibile da Spilinga in circa 40 minuti.
L’altopiano del Monte Poro
L’altopiano stesso del Poro merita una giornata di visita: paesi come Joppolo, Drapia, Zambrone offrono panorami sul golfo, fattorie didattiche, sentieri escursionistici. È la Calabria meno turistica, più autentica, ideale per chi cerca natura, silenzio e contatto con il territorio. Per approfondire, leggi anche l’articolo sul territorio e gastronomia del Poro.
Spilinga e il Monte Poro: la patria della ‘Nduja
Per capire il significato della Sagra della ‘Nduja è utile conoscere il luogo che la ospita. Spilinga è un paese di circa 1.500 abitanti in provincia di Vibo Valentia, situato sull’altopiano del Monte Poro a circa 600 metri di altitudine, a una decina di chilometri dalla costa tirrenica calabrese.
Il borgo e la sua storia
Le origini di Spilinga si perdono nel tempo. Il paese ha vissuto secoli di economia agricola e pastorale, con il maiale al centro dell’alimentazione contadina e con la ‘Nduja come simbolo della cultura culinaria di famiglia. Il centro storico conserva ancora oggi alcune case in pietra e vicoli stretti che raccontano un passato fatto di convivialità, scambio e cucina di territorio. La piazza principale del paese diventa, nei giorni della sagra, il fulcro della festa.
Il microclima dell’altopiano del Monte Poro
L’altopiano del Monte Poro ha un microclima ideale per la produzione di ‘Nduja e di altri salumi calabresi. L’altitudine porta temperature più fresche rispetto alla costa, la ventilazione è costante, l’umidità è controllata. Sono le condizioni perfette per stagionare gli insaccati senza il rischio di muffe sgradite e per ottenere prodotti dal profilo aromatico complesso. Non a caso questa zona è anche la patria del pecorino del Poro, formaggio che condivide con i salumi le stesse esigenze climatiche.
I produttori artigianali del Poro
Sul Monte Poro lavorano diversi salumifici artigianali, ognuno con la sua storia e la sua interpretazione delle ricette tradizionali. Il Salumificio Latteria Monteporo ha sede proprio a Spilinga e produce ‘Nduja, soppressata, capocollo, salsiccia stagionata, spianata e formaggi del Poro seguendo le ricette di famiglia tramandate da Alessandro a Giuseppe Pugliese, con filiera corta e laboratorio alimentato al 100% da energia rinnovabile. Sullo shop online di Monteporo è possibile ordinare la ‘Nduja del Monte Poro e tutta la gamma di salumi calabresi con spedizione in tutta Italia, per chi vuole ritrovare il sapore della sagra anche a chilometri di distanza da Spilinga.
Consigli pratici per visitare la Sagra della ‘Nduja
Qualche indicazione concreta per chi sta organizzando la visita.
Prenotare in anticipo
Se si vuole pernottare a Spilinga o nei paesi vicini del Monte Poro durante i giorni della sagra, conviene prenotare con largo anticipo: le strutture sono limitate e si riempiono in fretta. Per chi soggiorna sulla costa, la prenotazione anticipata in alta stagione vale comunque per ogni hotel di Tropea e Capo Vaticano.
Quanto spendere
La sagra è una manifestazione popolare e i prezzi degli stand gastronomici sono in genere accessibili. Una cena tipica con pasta alla ‘Nduja, salumi, formaggio del Poro e bevande si aggira sui 15-25 euro a persona, con variabilità tra stand. Le degustazioni guidate e i laboratori organizzati possono avere costi separati.
Quando andare
I momenti più belli della sagra sono la tarda mattinata (per i mercatini di prodotti tipici), la sera (per cena e concerti). Le ore centrali del pomeriggio in agosto sono spesso calde anche sull’altopiano: conviene approfittarne per una pausa o per una visita ai dintorni.
Cosa portare a casa
Tornando a casa dalla sagra, vale la pena portare con sé qualche prodotto del territorio: un vasetto di ‘Nduja artigianale, una soppressata sottovuoto, un pezzo di pecorino del Monte Poro, peperoncini essiccati. Sono ricordi gastronomici che durano nel tempo e che permettono di rivivere il sapore della Calabria anche tornando a casa. Per chi non riesce a visitare la sagra ma vuole comunque assaggiare i prodotti del Poro, le box assaggio Monteporo sono pensate proprio per questo.
Domande frequenti sulla Sagra della ‘Nduja
Quando si tiene la Sagra della ‘Nduja di Spilinga?
La Sagra della ‘Nduja si tiene tradizionalmente nei primi giorni di agosto, in pieno periodo turistico estivo della Calabria. Le date precise variano di anno in anno: per le date ufficiali aggiornate è sempre meglio controllare il sito istituzionale del Comune di Spilinga o la pagina ufficiale della Pro Loco prima di organizzare la visita.
Quanto dura la sagra?
La sagra dura solitamente due o tre giornate consecutive, con programma che va dalla mattina alla tarda sera. Le edizioni più recenti hanno proposto anche eventi collaterali nei giorni vicini, con degustazioni guidate, visite ai salumifici del territorio e incontri con i produttori del Monte Poro.
Quanto costa partecipare?
L’ingresso alla sagra è generalmente gratuito. I costi riguardano le consumazioni negli stand gastronomici (pasta alla ‘Nduja, panini, pizze, dolci), gli acquisti nei mercatini di prodotti tipici e i biglietti di alcuni eventi specifici (degustazioni guidate, laboratori). Una serata completa con cena tipica e prodotti del territorio si aggira tra i 15 e i 25 euro a persona.
Come si arriva a Spilinga?
Spilinga si raggiunge in auto: dalla costa tirrenica (Tropea, Capo Vaticano, Pizzo Calabro) in 30-40 minuti percorrendo strade panoramiche che salgono sull’altopiano del Monte Poro. Per chi arriva dall’autostrada A2 del Mediterraneo, le uscite di Pizzo Calabro o Mileto sono le più comode. Durante i giorni della sagra il centro è chiuso al traffico ma sono allestiti parcheggi temporanei.
Si può comprare la ‘Nduja in sagra?
Sì, nei giorni della sagra i produttori artigianali del Monte Poro sono presenti con stand di vendita diretta. Si può acquistare ‘Nduja in vasetto o in budello, soppressata, capocollo, salsiccia stagionata, formaggi del Poro. Per chi non riesce a partecipare alla sagra, gli stessi prodotti sono ordinabili tutto l’anno online sullo shop dei salumifici del territorio.
Cosa visitare vicino a Spilinga?
Nei dintorni di Spilinga ci sono Tropea (20 km), Capo Vaticano e Ricadi (25 km), Pizzo Calabro (40 km), e l’intero altopiano del Monte Poro con paesi come Joppolo, Drapia e Zambrone. La zona offre mare cristallino, borghi storici, gastronomia di territorio e natura, perfetti per una vacanza di qualche giorno che unisca sagra, mare e cultura.
La Sagra della ‘Nduja di Spilinga è una delle esperienze più autentiche della Calabria estiva: un’occasione per scoprire un prodotto unico nel suo luogo d’origine, per conoscere il territorio del Monte Poro, per portare a casa sapori e ricordi di una tradizione che vive ancora oggi nelle mani dei norcini e nelle cucine delle famiglie di Spilinga. Scopri di più sulla ‘Nduja del Monte Poro e prepara la tua visita con calma.




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